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9 gennaio 2017

Stipulato un accordo con Sorgenia per i primi field test

L’obiettivo di Green Energy Storage è introdurre sul mercato – entro il 2018 – diverse tipologie di batterie a flusso organiche diventando un punto di riferimento per le reti elettriche del futuro non solo in Italia, ma a livello mondiale. La soluzione presentata oggi è quindi la base di partenza per incrementare la potenza ed effettuare ulteriori perfezionamenti prima della vera e propria produzione e immissione sul mercato su larga scala.

 

Proprio per perseguire questo obiettivo, Green Energy Storage ha individuato in Sorgenia la prima azienda con cui poter testare sul campo la batteria. Sorgenia – uno dei maggiori operatori energetici italiani, molto attento all’innovazione e alla ricerca di soluzioni alternative per la gestione dell’energia – affiancherà la start up attraverso un progetto a lungo termine con diverse fasi di test e raccolta dati per poter sviluppare al meglio la soluzione attuale.

 

“Siamo convinti che da qui a pochi anni lo storage consentirà una nuova trasformazione nel modo di produrre e utilizzare l’energia – afferma Gianfilippo Mancini, CEO di Sorgenia. Lo sviluppo di soluzioni economiche ed eco-compatibili di stoccaggio dell’energia consentirà infatti ai consumatori di immagazzinare la propria autoproduzione rinnovabile e, grazie anche a software evoluti di dispacciamento e di controllo dei propri consumi, di rendersi autonomi dalla rete elettrica. Abbiamo perciò individuato in Energy Green Storage il partner ideale per sperimentare e sviluppare questo nuovo modello integrato, utilizzando una batteria innovativa, ad alta efficienza, con grandi potenzialità di accumulo e materiali totalmente biodegradabili”.

 

“Il nostro progetto ha già ottenuto consenso dal settore e dalle Istituzioni che ci stanno supportando con grande impegno. Possiamo già infatti, contare su un investimento di 2 milioni di euro dalla Comunità Europea e altri 3 milioni dalla Provincia Autonoma di Trento – prosegue Salvatore Pinto – che ci permetteranno di procedere nel nostro ambizioso percorso di crescita aziendale, che mira allo sviluppo di una batteria a flusso organica di 200 dollari per kilowattora entro i prossimi quattro anni”.

 

“Il supporto proviene anche da altre realtà come l’Università danese di Aarhus, Industrie De Nora, leader nel mercato degli elettrodi, la ungherese Evopro Innovation, specializzata in soluzioni di elettronica, le rinomate Engineering e Certiquality” – conclude il Presidente, Salvatore Pinto.