Green Energy Storage presenta al pubblico la sua batteria a flusso organica
Il 12 dicembre 2016, a Milano, Green Energy Storage ha presentato al pubblico una delle prime tappe concrete del proprio percorso di sviluppo tecnologico: una batteria a flusso organica da 3 kW progettata per l'accumulo dell'energia prodotta da fonti rinnovabili.
Un momento importante nella storia di GES, che già allora lavorava con un obiettivo preciso: sviluppare nuove soluzioni per rendere l'energy storage più sostenibile, accessibile e adatto alla crescente diffusione delle energie rinnovabili.
La presentazione ha permesso di mostrare i risultati raggiunti dopo un intenso lavoro di ricerca, ingegnerizzazione e sviluppo e di raccontare al pubblico la visione alla base del progetto.
Una batteria a flusso basata su molecole organiche
La tecnologia presentata nel 2016 utilizzava i chinoni, molecole organiche presenti in natura e prodotte dalle piante durante la fotosintesi. La stampa dell'epoca contribuì a renderla nota come la “batteria al rabarbaro”, proprio perché queste molecole possono essere ricavate anche da questa pianta.
Alla base del progetto vi era una tecnologia sviluppata dall'Università di Harvard, che Green Energy Storage aveva iniziato a trasformare da prototipo sperimentale in una soluzione di accumulo di dimensioni e potenze maggiori.
Come raccontato in occasione della presentazione, il punto di partenza era stato un prototipo della potenza di circa 1 Watt. Nel giro di un anno il lavoro di ricerca e ingegnerizzazione aveva portato allo sviluppo di una famiglia di batterie che partiva da 3 kW e poteva raggiungere potenze superiori ai 10 kW.
Accumulare l'energia prodotta dalle fonti rinnovabili
Lo sviluppo dei sistemi di accumulo rappresentava già allora uno degli elementi centrali per favorire una maggiore diffusione di fonti come fotovoltaico ed eolico.
La produzione da fonti rinnovabili, infatti, non coincide necessariamente con i momenti in cui l'energia viene richiesta. I sistemi di accumulo consentono di immagazzinare l'energia disponibile e utilizzarla successivamente, contribuendo a una gestione più flessibile ed efficiente del sistema energetico.
La batteria presentata da Green Energy Storage era stata pensata per differenti ambiti di applicazione, dalle abitazioni agli edifici commerciali fino alle imprese. La fase successiva del progetto prevedeva inoltre attività di sperimentazione e raccolta dati sul campo insieme a Sorgenia.
Una tappa nel percorso di ricerca di Green Energy Storage
Guardata oggi, la presentazione del dicembre 2016 rappresenta soprattutto una delle prime tappe del percorso di ricerca e sviluppo di Green Energy Storage nel settore delle batterie e dei sistemi di accumulo energetico.
Negli anni successivi l'azienda ha continuato a sviluppare le proprie competenze, evolvendo tecnologie, materiali e soluzioni e costruendo un patrimonio di conoscenza proprietaria dedicato allo storage di lunga durata e alla transizione energetica.
Il video ripercorre alcuni dei momenti della presentazione e racconta una fase importante nell'evoluzione tecnologica di GES.
La presentazione sui media
L'evento e la tecnologia sviluppata da Green Energy Storage furono raccontati anche dalla stampa nazionale.
– ANSA – Entro il 2018 sul mercato le prime batterie al rabarbaro
– Sky TG24 – Nel 2018 arriva la batteria al rabarbaro made in Italy
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